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giovedì 18 maggio 2017

Bat & Sons Box

Ogni ZANZARA vive dalle tre alle cinque settimane e produce uova... per tutto il tempo.

Generalmente punge di giorno ed è attratta dal calore e dall'odore della pelle (non dal sangue: quello è lo squalo); ma ne esistono all'incirca 2.700 specie con simpatiche differenze: la tigre, per esempio, punge anche di giorno e il suo pungiglione oltrepassa alcuni tessuti con estrema facilità.

Il predatore più temuto dalle zanzare è il PIPISTRELLO.

Purtroppo, a causa dell’inquinamento atmosferico e sonoro e della mancanza di rifugi sicuri, i cari CHIROTTERI sono diventati animali a rischio estinzione!

Le BAT BOX sono delle casette-alloggio che, posizionate in punti adeguati – in alto, tipo su un albero con poche foglie o su una parete – e con poca luce artificiale notturna, diventano LOFT perfetti per ospitare intere comitive di pipistrelli. Se la vostra bat box resta vuota, non è detto che sia posizionata in un punto sbagliato: magari i pipistrelli non l'hanno ancora trovata. :)

Da anni, alcuni comuni hanno adottato questa soluzione – regalando le Bat Box ai loro cittadini – per frenare il moltiplicarsi delle zanzare, ma si sa: la via del buon senso è lastricata di tombini, e quella per l'ESTATE... di ponfi.
Le Bat Box sono in vendita, in svariate dimensioni e quindi a prezzi variabili, ma se hai un po' di manualità, te la puoi anche costruire.

Attenzione! Se decidi di fartene una, ricordati di attaccarci dentro una retina alla quale i chirotteri possano attaccarsi con le zampe per dormire.

Bat & Sons Box

Agristyle è anche su Pinterest ;)







mercoledì 19 aprile 2017

La Moda di Abbattere

Whomping Willow

Alberi che fanno ombra dove non devono. Che “sporcano” con polline che fa starnutire e non piace manco alle api, con aghi inadatti a cucire i troppi strappi alle regole e con foglie che svolazzano ovunque, senza chiedere il permesso di soggiorno, di poltrone in sofà senza far salotto. Tagliagli la testa. O eliminali. Chi se ne frega se sono più vecchi di me e te messi insieme. A chi importa se sono sopravvissuti a più guerre e a più umanità. Ora insozzano. E il decoro conta. Almeno fino a tre. Un, due, tre... via! Leva tutto. E quegli altri? Sono carichi di fiocchi di processionarie filanti, e quelle bestie fanno schifo. Certo, rispettano il calendario cattolico, ma creano un sacco di problemi. Pensa: anche ai credenti. Quelli che mandano Madonne e Santi per farti gli auguri, trasformando icone sacre in gif, aforismi e altre minchiate. Il malato va aiutato. Curato. Te lo ha insegnato Gesù. No, non ha mai parlato di alberi. Non credo. In effetti, quando un albero si ammala o si riempie di parassiti si dovrebbe potare e disinfestare, per far sì che possa guarire. Ma eliminarlo costa meno! Meno fatica! Meno soldi! Vai sereno. Vai di motosega. Per te sono solo pensieri in meno. Che pensare invecchia. Il paesaggio cambia, si svuota. Il cemento ha la meglio. Ma a chi importa? Anzi, meglio! Un profilo frammentato e sempre diverso, che cresce, che si muove col vento e che sprigiona ossigeno: se anche tu odi una skyline tanto banale non esitare... alza la mano e scaglia la prima ascia. Che il primo colpo non si scorda mai. Colpisci in basso, in alto, sulla corteccia o su un ramo. Tanto deve sparire tutto. In fiamme, magari. Così le uniche tracce che lascia quell'immondizia vivente se la porta il Maestrale. Si chiama natura morta, in fin dei conti. E allora morisse! Divertiti. Allenati. Che chi è capace di abbattere un albero è imbattibile. Il verde è composto di giallo e blu. Di sole e cielo. Noi di verde abbiamo solo la bile. A volte un soprabito. Il verde ci fa schifo. Per questo lo sporchiamo, tagliamo, neghiamo, insultiamo. Perché è contro la nostra natura. E poi non ci può denunciare. Anzi, più infieriamo più se ne sta zitto. Capace che gli piace pure.

giovedì 23 marzo 2017

Post Kasten con NUPDA e Banchi di Nebbia

Il 1°(non) giorno di Primavera è andato. 

Non so se già lo sapete, ma pare che quest'anno il 1° vero giorno di Primavera sia stato il 20 marzo, caduto alle 11.29 del mattino: non ci sono più gli equinozi di una volta.

Per non sbagliare, noi abbiamo voluto esorcizzarlo da Kasten, l'insolita e accogliente location che, lo scorso 21, ha ospitato #NUPDA, #BanchidiNebbia e #Artefaccio: bellezza, narrativa e arte.

Impossibile non ringraziare le tantissime supereroine che sono volate da Kasten Parrucchieri: la sempre sorridente e preparatissima Loredana Bianco che ha chiacchierato con me di NUPDA (Meridiano Zero Editore) e di Banchi di Nebbia (Epika Edizioni); l'ospite di casa, Katia Ricchiuti, silenziosa e laboriosa come una fatina, che ha trasformato Giovanna in LUDMILLA, Serena in DANIELA, Loredana in BIKILU, Irene in MIA ed Eleonora in LARISSA; l'amica libraia Cetta Gallo in rappresentanza della sua Marconi; e infine la splendida Antonella De Cillis che ha esposto i pezzi unici della sua pallett art griffati Artefaccio rendendo Kasten ancora più brillante.

Il salone era pieno, e di conseguenza anche il mio cuore. GRAZIE... che esserci veramente, anima e core, non va più tanto di moda. E ormai è evidente. Quindi è bellissimo, direi commuovente, quando la curiosità e il supporto disinfestano i luoghi comuni da quegli improrogabili impegni che ci impediscono di partecipare attivamente alla vita degli altri. Nel bene e nel male. Amen. :)


Alla prossima!

NUPDA by Artefaccio :)
Katia Ricchiuti 
Giovanna - LUDMILLA
Serena - DANIELA
Artefaccio
Eleonora - LARISSA e Irene - MIA
Artefaccio
Giovanna Ludmilla e Loredana BIKILU


Loredana et moi





Loredana, Malusa, Katia e Antonella (+ Sophia)